In Germania

Informazioni utili, curiosità e suggerimenti per chi deve viaggiare in Germania

Le donne in Germania, attive femminste

In occasione della Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo vogliamo rendere omaggio al movimento femminista tedesco. In genere, se si pensa ai grandi personaggi dell’arte e della cultura germanica del XIX e del XX secolo, vengono in mente soprattutto nomi maschili: Nietzsche, Einstein, Marx, Kafka, Thomas Mann, Richard Wagner, Joannes Brahms, ecc. Ma la storia tedesca degli ultimi 200 anni è ricca di personaggi femminili che hanno iniziato a trattare i temi dell’autodeterminazione della donna, del suo valore nella società, della sua importanza nei rapporti all’interno delle istituzioni, della politica e della famiglia.

I diritti delle donne diventano in Germania dall’inizio del 1800 in poi uno dei temi più importanti del dibattito culturale e sociale, a cui naturalmente molti uomini si sottraggono fino al disconoscimento totale durante il nazismo, quando la donna diventa solo un elemento funzionale al potere e allo sviluppo economico della nazione. Ma i semi gettati dalle meravigliose femministe tedesche del XIX secolo erano ormai entrati nel Dna della cultura e della popolazione tedesca e da qui, piano piano, di tutta Europa. Un eterno “Grazie!” quindi a queste donne che hanno reso un po’ migliore la società in cui viviamo. Rosa Luxemburg non è qui citata perché di origine polacca.

Fanny Lewald, 1811-1889

Il salotto di Fanny Lewald a Berlino fu a metà del 1800 uno dei luoghi prediletti di intellettuali e femministe tedesche. Scrittrice di romanzi sull’autodeterminazione della donna è una delle rare donne che all’epoca riuscì a mantenersi con il suo lavoro intellettuale. Viaggiò molto in Italia in compagnia del romanziere Adolf Stahr, già sposato e con figli, creando quindi grande scandalo. La Lewald fu criticata per le sue posizioni poco radicali, ma ella credeva che l’oltranzismo femminista fosse poco utile alla causa.

Louise Otto, 1819-1895

Nel 1843 Luise Otto scrive: “La partecipazione delle donne negli interessi dello Stato non è un diritto ma un dovere.” Tra il 1849 e il 1852 pubblica ‘Frauen Zeitung’, prima rivista tedesca scritta dalle donne per le donne. Nel 1865 fonda a Lipsia la Allgemeiner Deutscher Frauenverein (Unione generale delle donne tedesche).

Helene Lange, 1848-1930

Dal 1887 si adopera per l’uguaglianza professionale e giuridica all’interno del corpo docente tedesco. Fonda nel 1889 i Berliner Realkurse für Frauen e nel 1898 diventa presidente dell’Allgemeiner Deutscher Frauenverein, la principale organizzazione per l’emancipazione della donna. Tra le diverse attività, Helene Lange istituisce a Berlino una scuola privata che aiuti le donne a preparare l’esame di maturità.

Clara Zetkin, 1857-1933

Donna politica tedesca, una delle artefici dell’8 marzo come Giornata Internazionale della Donna: propose quella data nel corso di un convegno femminista a Copenhagen. Fu esponente socialista e visse battendosi per l’emancipazione della donna come elemento fondamentale dell’emancipazione del proletariato. Fu una stretta amica di Rosa Luxemburg.

Anita Augspurg, 1857-1943

Nel 1890 lotta affinché fosse riconosciuto il diritto alle donne a frequentare l’università. Studia a Zurigo ed è la prima donna tedesca laureata in legge. Sul mensile Die Frauenbewegung (Il movimento delle donne) denuncia la discriminazione femminile e qualifica il matrimonio come forma di prostituzione legalizzata. Si oppose strenuamente alla guerra. La femminista radicale Lida Gustava Heymann fu sua compagna di vita.

Helene Stocker, 1869-1943

In Germania fonda nel 1904 un primo movimento che affronta i temi della riforma sessuale e familiare, per l’uguaglianza fra marito e moglie, per il divorzio, il riconoscimento delle coppie di fatto e la parità di diritti dei nati in Germania a prescindere dall’origine familiare. Lotta per la possibilità dell’interruzione di gravidanza e per l’autodeterminazione sessuale delle donne. La Stocker diventa una paladina del libero amore, pensiero che la pone un po’ in contrasto con il movimento femminista tedesco d’inizio secolo.

Alice Salomon, 1872-1948

Femminista tedesca autrice di libri e articoli, fu tra i fondatori dell’Accademia tedesca per la formazione delle donne nel campo del lavoro. Scrisse: “Dapprima si vede tutto completamente nero o completamente bianco, e poi arriva il momento, in cui si giace svegli la notte e ci si rompe il capo sulle gradazioni intermedie. È forse la crisi più pesante, che si deve affrontare nel lavoro sociale, il più profondo cambiamento, attraverso il quale si deve passare, quando dopo l’iniziale entusiasmo si perde la fede nella possibilità del cambiamento radicale; quando ci si deve rassegnare alle piccole prestazioni d’aiuto”.

Dorothee Sölle, 1929-2003

Teologa e scrittrice femminista studia teologia, filosofia e letteratura tedesca a Colonia, Friburgo e Gottinga. Nel 1972 diventa docente di filosofia all’università di Colonia e poi di teologia all’università di Magonza. Attivista contro la Guerra del Vietnam, nel 1975 partecipa in Quebec, Canada, al Primo congresso mondiale organizzato dai Cristiani per il Socialismo. Influenzata dal dibattito sulla fine del teismo elabora un’idea di Gesù Cristo come rappresentante di Dio, con un attacco al ‘masochismo cristiano’ legato ai temi della sofferenza tipici della Teologia della Croce. Secondo la Sölle, l’uomo e la donna devono lottare insieme contro il sessismo e le forme autoritarie, in comunione con Dio.

Helke Sander, 1937

Nata a Berlino frequenta l’accademia di recitazione. Lavora per anni per la TV finlandese e torna in Germania nel 1965. Riprende gli studi presso l’Accademia di film e televisione, lavora come giornalista e si impegna per i diritti delle donne. E’ tra i promotori e fondatori dei “Kinderläden”, nidi d’infanzia auto-organizzati dai genitori. Tra il 1971 e il 2005 realizza come regista e produttrice una ventina di film che trattano i temi importanti del XX secolo, il lavoro, la condizione femminile, ma soprattutto l’espressività individuale, collettiva e sociale della donna.

Alice Schwarzer, 1942

Alice Schwarzer è una delle più importanti femministe tedesche del XX Secolo. Dopo la doppia laurea in psicologia e sociologia a Parigi lavora fino al 1974 nella capitale francese come scrittrice e giornalista freelance. Qui fonda l’MLF – Mouvement de Liberation des Femmes – : tra i principali temi socio-politici proposti dalla Schwarzer l’autosufficienza economica delle donne. Uno dei suoi volumi più famosi è Der kleine Unterschied und seine grossen Folgen (La piccola differenza e le sue conseguenze enormi) tradotto in undici lingue. Nel 1977 ha fondato in Germania il giornale femminista Emma, al cui interno lavora una redazione solo di donne. Nel 1987 è a capo di una campagna contro la pornografia e nel 2002 contro la prostituzione. Dal 1992 è una celebrità televisiva con tantissime apparizioni in talk-show tedeschi.

Questo breve elenco biografico di esponenti del movimento femminista tedesco non vuole essere esaustivo. Se siamo colpevoli di dimenticanze, vi invitiamo a segnalarle con un commento al post.

Foto di Kheel Center

This entry was posted in Eventi..

Comments

There are no comments on this entry.

Add a Comment

Required

Required